Sandokan ruggisce ancora alla Reggia di Monza

Chi ha detto che i supereroi sono tutti d'oltreoceano? Qui in Italia abbiamo un eroe che, senza avere poteri distruttivi sovrumani, ha saputo incantare generazioni di giovani e meno giovani per più di un secolo. Parliamo di Sandokan, la Tigre di Mompracem, l'affascinante pirata della Malesia nato dalla penna del grande scrittore veronese Emilio Salgari. 

Sandokan è uno degli eroi della letteratura italiana più conosciuti nel mondo. Il merito va ovviamente al talento e la fantasia di Salgari (che nel Sud Est Asiatico non mise mai piede) e ai tanti lavori cinematografici, televisivi, fumettistici che hanno dato un volto al condottiero senza paura e senza macchia. 

A Monza, nelle Orangerie della Villa Reale fino 28 giugno una mostra ci immerge nella saga salgariana. Cimeli di ogni tipo ci rifanno vivere le atmosfere del ciclo indo-malese di Salgari. Sono presenti alcuni volumi storici dello scrittore veronese, tavole, locandine tutte a tema Sandokan. L'eroe della Malesia per molti ha il volto dell'attore indiano Kabir Bedi, colui che vestì i panni del più celebre Sandokan, quello diretto per la televisione nel 1976 da Sergio Sollima. A Monza sono presenti i costumi di scena di quel capolavoro televisivo. Sandokan, Yanez de Gomera, Marianna la Perla di Labuan, Tremal-Naik, James Brooke: li si può incontrare tutti alle Orangerie. Il portoghese Yanez è la spalla riflessiva capace di placare gli ardori eccessivi dell'eroe asiatico; Marianna è la bellezza, sogno amoroso dell'eroe e sogno erotico del lettore/spettatore; James Brooke il migliore degli antagonisti, orgoglioso, spietato ma fedele ai suoi doveri di governatore coloniale. 

Eroe anticoloniale, Sandokan ha guidato i popoli oppressi dagli inglesi tra Borneo e Malesia. Il suo antagonista, James Brooke, personaggio realmente esistito, fu governatore di Labuan e del Borneo dal 1842 fino al 1868. Suo nipote, che succedette allo zio nel ruolo di governatore, donò a re Umberto I diverse armi e strumenti musicali di quei territori. Ecco perché tanto Borneo è presente alla Reggia. 

Non mancano i fumetti, i giochi da tavolo e i modellini dei galeoni che navigavano per quei mari. La mostra "Sandokan. La Tigre ruggisce ancora" merita una visita. Sandokan è un patrimonio culturale di cui essere orgogliosi, le sue imprese mescolano avventura, esotismo, romanticismo e valori fondamentali come amicizia, coraggio e solidarietà. In un'epoca individualista come la nostra, farebbe proprio bene un Sandokan. Alla Reggia di Monza quantomeno si può sognare di averlo accanto. 

Leonardo Marzorati

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